Angiolo Volpe
Pittore contemporaneo, testimone di una scuola che affonda le sue radici nella tradizione dei Maestri antichi.
Inizia a dipingere giovanissimo risentendo, in maniera chiara, della lezione dei Macchiaioli, ma evidenziando da subito una spiccata originalità espressiva.
Angiolo Volpe è un artista coraggioso che insiste, senza compromessi, nella severa indagine della tecnica per mezzo di soggetti che attraversano il suo percorso stilistico come pretesto ideale per esaltare gesto ed espressione.
Dagli oli ai pastelli – che realizza rigorosamente da solo nel suo studio – fino al disegno: scuola antica che ha attraversato i secoli, dalle Grotte di Altamira, al Rinascimento, fino a un Novecento ispirato.
In questa evoluzione , i soggetti accompagnano Angiolo Volpe in un analogo percorso: dai paesaggi agresti degli anni Settanta, alla metafisica delle marine e dei passaggi pedonali verso l’infinito; dalle ninfee, omaggio al Maestro Claude Monet, fino ai soggetti recenti – tra cui spiccano le stazioni – che esaltano il disegno, scuola nella quale Angiolo Volpe si muove con sicurezza ed esiti eccellenti.
Numerose esposizioni personali, in Italia e all’estero, lo hanno imposto, fin dagli anni Settanta all’attenzione di critica e pubblico, facendo sì che molte sue opere siano oggi presenti nelle più prestigiose collezioni internazionali, dall’America al Giappone.
Opere inedite
La spiaggia dei poeti scalzi, pastello su carta 35x30cm, 2025, con firma e timbro del maestro, proveniente direttamente dal suo Atelier. Visibile al pubblico presso l'Art Festival Salerno, occasione unica per ammirare dal vivo la visione e la maestria di uno dei protagonisti dell’arte italiana. Un incontro straordinario tra colore, luce e poesia visiva. Esposta per la prima volta al pubblico, questa creazione rivela tutta la sensibilità dell’artista nel dominare una tecnica che esalta la delicatezza del gesto e la potenza espressiva del colore. Nel tratto morbido del pastello, Volpe costruisce atmosfere rarefatte, intime, dove la luce sembra emergere dal silenzio della materia. La carta diventa spazio di meditazione e respiro, luogo in cui il segno si fa emozione e la pittura diventa poesia.
Un’opera che testimonia la costante ricerca di equilibrio e armonia del Maestro, offrendo al pubblico una visione inedita e profondamente autentica della sua arte.
L'estate di San Martino, pastello su carta, 30x35 cm, 2025, con firma e timbro dell’artista, direttamente dal suo Atelier.
Ne L'estate di San Martino, il mare si fa canto silenzioso, un respiro che sale dalla profondità dell’azzurro per sfiorare l’orizzonte come un sussurro antico. Le sfumature si fondono con la delicatezza di un ricordo che non vuole svanire: il rosa dell’alba o del tramonto, si posa sull’acqua come un pensiero gentile, una promessa sospesa tra cielo e onda.
La superficie marina, fatta di velature sottili e trasparenze, sembra muoversi con la grazia di una preghiera: non un moto violento, ma un fremito d’eternità. Ogni tratto di pastello è un soffio, un passo leggero dentro un paesaggio che non appartiene più al mondo visibile ma a quello interiore, dove la luce non illumina ma consola.
Volpe dipinge un luogo che non si guarda, si ascolta. Un luogo dove l’anima si abbandona, riconoscendosi in quell’infinito che avanza senza rumore. Così il mare diventa specchio e rifugio, vastità che accoglie e avvolge, quiete che non chiede nulla se non di essere contemplata.
In questo azzurro senza fine, lo sguardo trova la sua destinazione più vera: la pace.
All’ombra dei salici, pastello su carta, 30x35 cm, 2025, con firma e timbro dell’artista, direttamente dal suo Atelier, svelato al pubblico per la prima volta in occasione dell’Art Festival Salerno Dicembre 2025. Un’occasione imperdibile per ammirare dal vivo la visione luminosa e poetica di uno dei protagonisti dell’arte italiana contemporanea. "All’ombra dei salici” è una composizione che avvolge lo sguardo in un’atmosfera acquatica silenziosa e vibrante. Il Maestro Volpe utilizza il pastello con una leggerezza sapiente, trasformando la superficie della carta in un fluire continuo di riflessi, increspature cromatiche e delicate dissolvenze.
Le foglie dei salici, tracciate con segni morbidi e sinuosi, scendono come veli di luce a sfiorare lo specchio dell’acqua; le ninfee e i toni cobalto del lago creano un ritmo visivo che alterna quiete e movimento.
La forza dell’opera risiede nella capacità dell’artista di far convivere impressione e profondità emotiva: la scena non è una semplice veduta naturale, ma un luogo dell’anima, un invito alla contemplazione.
Volpe costruisce un fragile equilibrio tra colore e trasparenza, lasciando che il silenzio dell’acqua diventi narrazione e che la luce emerga come protagonista assoluta.
Un lavoro che conferma la maestria tecnica e poetica dell’artista, capace di trasformare un attimo di natura in un’esperienza interiore.
Compila il modulo per ricevere informazioni su una o più opere dell'artista. Specifica la tua richiesta. Ti risponderemo al più presto, senza alcun obbligo di acquisto.
Crea il tuo sito web con Webador