Ninfee

Nella serie delle ninfee, Angiolo Volpe affida all’acqua il compito di custodire la luce e il silenzio. La superficie dello stagno si fa luogo sospeso, dove il tempo rallenta e lo sguardo è invitato a perdersi tra riflessi di cielo, vibrazioni cromatiche e lievi movimenti della natura.
Le ninfee emergono come presenze discrete e poetiche, macchie di colore che galleggiano tra profondità e riflesso, tra ciò che appare e ciò che si dissolve. La pittura, materica e sensibile, costruisce un dialogo continuo tra realtà e percezione, trasformando il paesaggio in un’esperienza intima e meditativa.
Queste opere raccontano una natura silenziosa e contemplativa, in cui l’acqua diventa specchio dell’anima e il colore assume una dimensione lirica.   Le ninfee di Angiolo Volpe, raccolte in questa sezione dell’Art Festival Salerno, invitano ad un incontro lento e profondo con la pittura, offrendo allo spettatore uno spazio di quiete, armonia e ascolto interiore.


Mattino nello stagno, olio su tela 80x55cm.


Lo stagno delle rane canterine, olio su tela 100x120cm.


Lo stagno con le ninfee, olio su tela 60x80cm.


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