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Riccardo Magatti e Alessia Scarpi, bipersonale di Arte contemporanea a cura di Samanta Valente, galleria d'arte Spazio Eventi, nell'ambito dell'itinerario d’arte denominato Art Festival Salerno presso il Bar Umberto situato in via Roma 264.                                          Riccardo Magatti noto illustratore di coloratissime città immaginarie che l'artista comasco ama definire "le mie città". Il soggetto rappresentato è il tema ricorrente delle sue opere, la città intesa come studio in tutte le sue forme, da qualsiasi punto di vista, senza alcun limite, il suo personale modo per immaginare un mondo migliore ricco di colori, positività e speranza. Le sue sono città in costruzione, sempre in evoluzione popolate da personaggini che spuntano ovunque, salgono, scendono , vivono la città quasi con stupore, meraviglia a volte con distacco, rappresentati di spalle. L'idea gli viene quando, circa vent'anni fa, in visita al Museo Salvador Dali a Barcellona, realizza che il genio del maestro" fu di riuscire a trasformare i propri sogni in pittura. Così decide di fare altrettanto, a modo suo, ovviamente. Per realizzare le sue città utilizza i più diversi medium: dalle matite ai pennarelli, fino ad arrivare agli inchiostri e ai colori acrilici. Trae spunto sfogliando la Settimana Enigmistica. "Non so se ci avete fatto caso, ma ci sono sempre delle piccole città abitate: io non ho dovuto fare altro che ingrandirle. Questo è l'unico riferimento che ho per la mia arte. Devo anche dire che non faccio un'arte "ruffiana", nel senso che non cerco di attirare l'attenzione su quello che faccio in maniera deliberata. Costruisco le mie città pezzo per pezzo, senza avere un'idea dell'insieme a priori. Prendo il foglio, disegno la casa e la coloro. Poi ci inserisco il dettaglio e vado avanti. La città cresce con me, una casa dopo l'altra. Si tratta di un'evoluzione: la mia, attraverso le mie città. Infine cè il gatto: lo metto sempre, è la mia firma. "Spero di poter fare questo per tutta la mia vita perché non c'è nient'altro che io voglia fare se non le mie città" - afferma Riccardo.                                                                                                               

Alessia Scarpi nata a Verona nel 1971 ha sempre dimostrato sensibilità verso l’arte dedicando molto tempo al disegno, motivo per cui sceglie di frequentare un istituto superiore con indirizzo artistico. Comincia a dipingere dedicandosi prevalentemente alla pittura paesaggistica quale contemplazione della natura e dunque osservazione, ammirazione, raccoglimento, ritraendo perlopiù ambienti all'aperto dove spesso troviamo il mare come protagonista con diverse sue rappresentazioni. Acque cristalline e limpide, spuma di mare e onde, profondità e immensurabilità, sono catturate dal pennello della Scarpi, affascinata dal mare e dalle emozioni che è in grado di suscitare. Presenta perlopiù tele dedicate alla sorprendente manifestazione del mare in natura e alle innumerevoli varietà di emozioni che può generare. Mare quale sinonimo di potenza, forza, libertà, nostalgia… stupisce, commuove, eccita, impaurisce…. Per questa molteplicità di forme e sensazioni, il mare è fonte di inesauribili interpretazioni e rappresentazioni da parte dell'artista ed il suo modo per comunicare e suscitare emozioni in chi osserva le sue tele. L'artista contempla la mutazione continua dei colori grazie ai riflessi e ai tocchi di luce. Vuole rendere questi cambiamenti cercando di riportarli su tela dipingendo il mare con diversi colori di differenti tonalità. Nelle sue tele dipinte magistralmente con oli e acrilici troviamo una varietà di colorazioni dove l'artista arricchisce il blu del mare con infinite sfumature e tonalità, il tutto suggellato da un trasparente e talvolta tenebroso cielo. E non solo, la Scarpi, nelle sue opere paesaggistiche, si dedica alla contemplazione della natura catturando su tela la bellezza e l'essenza dello scenario naturale in modi unici e innovativi, trasmettendo le sue emozioni e connessioni con il mondo naturale. Dai prati tranquilli alle montagne imponenti, fino ai paesaggi marini, i dipinti della Scarpi, hanno il potere di trasportare lo spettatore in paesaggi idilliaci e di evocare un senso di stupore e ammirazione, pace e quiete. Le sue opere affascinano e ispirano un profondo apprezzamento per la bellezza e la diversità del mondo naturale conseguendo l'obiettivo che si prefigge: "Mi auguro che i miei lavori diano benessere a chi li osserva", riferisce l'artista e ancora, parlando dei suoi progetti futuri: "Spero di avere sempre il desiderio di arrivare a casa dal lavoro e di poter dipingere. Di addormentarmi la sera immaginando un colore, una sfumatura, un effetto più di un altro da poter immortalare sulle mie tele". Art Festival Salerno presso Bar Umberto Via Roma Salerno, tutto il mese di aprile dal lunedì alla domenica dalle 07:00-24:00.


Marzo


Febbraio 

La galleria d’arte Spazio Eventi presenta la mostra personale dell'artista Riccardo Magatti dal tema le mie città di notte a cura di Samanta Valente nell'ambito dell'itinerario d’arte denominato Art Festival Salerno. La mostra sarà visitabile per tutto il mese di Febbraio presso il Cibarti, noto locale situato nel centro storico di Salerno in via Mercanti al n. 68. Il soggetto rappresentato è il tema ricorrente delle opere realizzate dall'artista Riccardo Magatti il quale disegna, illustra e dipinge prevalentemente su carta le sue città immaginarie. Le sue sono città in costruzione, sempre in evoluzione, popolate da personaggini che spuntano ovunque, salgono, scendono, vivono la città quasi con stupore, meraviglia a volte con distacco, rappresentati di spalle. Nelle opere in mostra a Salerno raffigura grandi lune e pianeti su di uno sfondo nero costellato di stelle dove le città si vedono appena o dove all'improvviso sovrastano lo spazio quasi a soffocare l'intera immagine. La luna per Magatti diventa regina della notte pervasa da magia e mistero che il buio amplifica rendendo magico il suo cammino nel cielo, simbolo d'introspezione, di raccoglimento e poi di successivo rinnovamento, da sempre ricca di fascino, di poesia e di significati simbolici in tutte le civiltà, stimolo per la fantasia e per lo spirito dell'artista.La notte rappresenta il momento di massimo confronto tra l'uomo e l'infinito. L' oscurità immensa si trapunge di stelle, simbolo positivo che esprime il desiderio di luce, di speranza, di felicità.Sorge la luna, l'astro degli innamorati, e la notte splende su tutto avvolta in un manto di tenebre. Attraverso le Costellazioni, l'uomo e l'artista ritrova la strada smarrita e riprende il cammino. Magatti è affascinato dal cielo notturno com'è evidente nelle sue città di notte che coinvolgono lo spettatore a cui non è dato di raggiungere e toccare le stelle ma come scrisse Van Gogh in una lettera al fratello Theo: "Guardare le stelle mi fa sempre sognare". E noi possiamo rivolgere gli occhi al cielo, mai stanchi di tanta bellezza, e sognare ad occhi aperti attraverso queste opere straordinarie.La mostra sarà visitabile tutti i giorni, tranne il mercoledì, dalle 18:00 alle 23:00.


Gennaio