Mostre personali
Riccardo Magatti Mostra Permanente
Nell’ambito dell'Art Festival Salerno, la galleria d’arte Spazio Eventi, presenta la mostra permanente di Riccardo Magatti, artista dal linguaggio poetico e visionario, capace di trasformare le città in paesaggi sospesi tra sogno e realtà.
La mostra, visitabile su appuntamento, è uno spazio interamente dedicato all’universo creativo di Magatti, dove il pubblico potrà scoprire opere originali, cataloghi, stampe firmate dall’artista e materiali che raccontano il suo percorso artistico. A questo si affiancherà, prossimamente, una linea di gadget ispirati alle sue città: t-shirt, borse e altri articoli che traducono la sua poetica in oggetti di utilizzo quotidiano.
Accanto alla mostra permanente, Spazio Eventi si propone come un luogo dinamico, aperto alla sperimentazione, ospitando eventi artistico-culturali, laboratori e incontri. La galleria accoglierà inaugurazioni di mostre personali e mini-personali, eventi privati, feste, presentazioni di libri, cataloghi d’arte, collezioni e progetti culturali di varia natura. Artisti, autori e chiunque sia interessato ad esporre o organizzare eventi è invitato a contattare la galleria per ricevere informazioni, proporre collaborazioni o sviluppare nuovi progetti all’interno di uno spazio pensato per valorizzare creatività, dialogo e condivisione.
Monica Zambon Mostra Personale
Art Festival Salerno Gennaio 2026,
mostra personale di Monica Zambon.
All'interno del percorso d'arte, la personale dell'artista, si configura come uno spazio di attraversamento sensibile, in cui la pittura diventa strumento di relazione tra immagine, luogo e tempo della percezione.
In linea con il concept del Festival, orientato alla valorizzazione di pratiche artistiche capaci di instaurare un dialogo autentico con il contesto e con lo spettatore, il progetto espositivo si sviluppa come esperienza immersiva e riflessiva.
L’allestimento, inserito in un ambiente caratterizzato da una forte identità materica e architettonica, non assume una funzione meramente contenitiva, ma partecipa attivamente alla costruzione del senso.
Le opere di Monica Zambon entrano in risonanza con lo spazio, accentuando una dimensione di sospensione che invita ad una fruizione lenta e consapevole, in contrasto con la rapidità del consumo visivo contemporaneo.
La ricerca dell’artista si articola attraverso una figurazione simbolica e frammentaria, che evita una narrazione esplicita per aprire ad una pluralità di interpretazioni.
Figure umane, animali e paesaggi emergono come presenze isolate, colte in una condizione di silenzio e attesa, dove il racconto non si compie mai del tutto. L’opera si pone così come spazio di possibilità, più che come affermazione, lasciando allo sguardo il compito di attivare connessioni e significati.
La scelta di una tavolozza controllata e di una composizione essenziale contribuisce ad una tensione sottile tra riconoscibilità e straniamento. L’infanzia, il gioco, il sogno e la memoria affiorano come elementi ricorrenti, non in chiave nostalgica, ma come strumenti critici per interrogare la costruzione dell’identità e del tempo interiore.
L’immagine non si impone, ma si offre come luogo di ascolto, attivando un dialogo intimo con l’osservatore.
In questo senso, la pittura di Monica Zambon rispecchia pienamente la visione dell’Art Festival Salerno: un festival inteso non come semplice esposizione di opere, ma come piattaforma di incontro tra linguaggi, esperienze e sguardi, capace di restituire all’arte il suo valore di spazio critico, poetico e relazionale.
Samantha Valente
Organizzatrice e curatrice
Art Festival Salerno
Profumo di Mare di Paola Manieri
La galleria d’arte Spazio Eventi presenta:
Profumo di Mare, mostra personale dell’artista
Paola Manieri, nell’ambito dell’Art Festival Salerno
Ottobre 2025 a cura di Samantha Valente presso il Bar Umberto, via Roma 248, Salerno.
L’artista presenta un inno al mare attraverso paesaggi marini, vele che sfiorano l’orizzonte e delicati richiami floreali, con una luce che ricorda i grandi maestri dell’Impressionismo.
Il tema “profumo di mare” si declina in opere pittoriche che raccontano la luce, i profumi e l’energia spontanea delle coste che l’artista conosce bene, con Genova come fonte primaria di ispirazione.
Il motivo portante della mostra è l’immediata impressione sensoriale che il mare sa regalare. Manieri imprime sulla tela non solo forme, ma la sensazione complessa che si prova osservando panorami marini: la carezza del vento, l’odore salino, la vibrazione continua delle onde.
L’esposizione, ospitata presso il Bar Umberto, nell’ambito dell’itinerario d’arte denominato Art Festival Salerno, per tutto il mese di Ottobre, intreccia la memoria personale della Manieri con una poetica impressionista che si rifà ai maestri francesi, in particolare a Claude Monet, per restituire una sensorialità del mare capace di parlare al presente.
Il corpus espositivo privilegia tre filoni principali: i paesaggi marini, le vele che tagliano l’aria e i fiori che sembrano crescere direttamente dall’acqua. Ogni dipinto è una finestra aperta sulla luce: riflessi d’oro tra le onde, sfumature di azzurro e verde che si inseguono nelle pennellate come onde in movimento. Le vele, sottili silhouette, sembrano sospese tra spazio e tempo, come se la brezza procedesse lungo la superficie della tela. E i fiori, appena accennati, offrono un contrappunto tattilmente diverso: tocchi di colore che emergono dal folto della pennellata, capaci di restituire fragranza visiva e la sensazione di una brezza marina carica di profumi.
Il risultato è una pittura che cattura la spontaneità del paesaggio aperto, offrendo al visitatore la possibilità di fermarsi, ascoltare e immaginare.
Riccardo Magatti
La galleria d’arte Spazio Eventi presenta la personale dell'artista Riccardo Magatti nell'ambito dell'itinerario d’arte Art Festival Salerno a cura di Samanta Valente.
Biografia
Nato a Como classe '71 il suo percorso artistico nasce circa 20 anni fa. In un viaggio a Barcellona visitando i musei di Salvador Dalí incantato non solo dalla sua pittura ma da tutti i suoi lavori.
"Raccontava il sogno di altri, e mi sono chiesto...perché non raccontare i miei?"..
"Ho deciso che attraverso la forma dell'arte è più facile comunicare, non si hanno barriere e puoi dare sfogo a tutte le proprie paure, gioie, ecc..
Il mio è un quadro unico iniziato 20 anni fa, avendo timore delle grandi città, grigie fredde. Ho deciso di farle mie passando dal bianco e nero al colore". Il mondo urbano è il suo soggetto principale, in tutte le sue forme, da qualsiasi punto di vista. La città intera come studio, senza alcun limite e il grande senso di libertà che può garantire, non conosce confini, ed è la più moderna rappresentazione dell'artista al di fuori del proprio piccolo atelier e un modo per immaginare un mondo migliore ricco di colori, positività e speranza.
Riccardo ci fa camminare in mezzo ai grattacieli, facendoci sbirciare le relazioni che nascono in questi "contenitori" apparentemente anonimi.
L'idea gli viene quando, in visita al Museo Salvador Dali a Barcellona, realizza che il genio del maestro" fu di riuscire a trasformare i propri sogni in pittura. Cosi decide di fare altrettanto. A modo suo, ovviamente.
Per realizzare le sue città utilizza i più diversi medium: dalle matite ai pennareli, per arrivare ovviamente agli inchiostri e i colori acrilici. Trae spunto sfogliando la Settimana Enigmistica. "Non so se ci avete fatto caso, ma ci sono sempre delle piccole città abitate: io non ho dovuto fare altro che ingrandirle. Questo è l'unico riferimento che ho per la mia arte. Devo anche dire che non faccio un'arte "ruffiana", nel senso che non cerco di attirare l'attenzione su quello che faccio in maniera deliberata. Costruisco le mie città pezzo per pezzo, senza avere un'idea dell'insieme a priori. Prendo il foglio, disegno la casa e la coloro. Poi ci inserisco il dettaglio e vado avanti. La città cresce con me, una casa dopo l'altra. Si tratta di un'evoluzione: la mia, attraverso le mie città. Infine cè il gatto: lo metto sempre, e la mia firma."Spero di poter fare questo per tutta la mia vita perché non c'è nient'altro che io voglia fare se non le mie città" - afferma Riccardo.
Apparentemente caotiche, queste città con case addossate l'una all'altra, pendenti, con palazzi, condomini coloratissimi, sono un puzzle sempre nuovo, dove solo l'occhio attento dell'osservatore può scorgere i personagg1 e le situazioni che vi si nascondono fino a ritrovare la nostra società in miniatura, con la sua vita, le sue gioie e le sue lotte.
La prima città era in bianco e nero, dei cubi in 3D, senza nemmeno le finestre, tutto molto stilizzato, anche la natura era assente, l'artista voleva raffigurare ciò che tutte le persone vivono, e in cui tutti potessero ritrovarsi. Ecco che iniziano ad apparire i personaggi, dapprima un po isolati ma, in seguito si relazionano tra loro, sono in coppia, affacciati al balcone, camminano sulla fune da una finestra all'altra, osservano il mondo dal tetto di casa. E un mondo fantastico, immaginario.
L'artista illustra l'idea di una città dalle coloriture sgargianti, dalle forme lineari, talvolta dalle allegre cromie che introducono in un'atmosfera apparentemente fiabesca. In realtà i profondi silenzi e gli spazi vuoti rimandano ad un'analisi attenta sulla realtà urbana contemporanea. L'artista crede allattuabilita di un mondo migliore e lo esprime introducendo un elemento legato al viaggio: la mongolfiera. Espressione di salvezzaè un piccolo mondo in movimento alla ricerca di nuovi approdi. Sorvola silenziosamente le città, emblema della speranza in un mondo più giusto. L'artista crea delle suggestive atmosfere nelle quali lelemento geometrico dei volumi e delle linee si coniuga in una perfetta sintesi con i valori cromatici.
Nelle sue città di notte raffigura spesso la luna, regina della notte pervasa da magia e mistero che il buio amplifica rendendo magico il suo cammino nel cielo, simbolo d'introspezione, di raccoglimento e poi di successivo rinnovamento.
La luna da sempre genera una Sorta di attrazione. Misterioso e magnetico, il nostro satellite è da sempre ammirato, legato ai sentimenti, alle emozioni e agli stati d'animo. Rimane la custode dei sogni e delle speranze di Ognuno di noi.
Nello stress della vita quotidiana, può diventare rilassante volgere lo sguardo verso il cielo e, specialmente nelle belle notti stellate, lasciarci avvolgere dalla meraviglia, nello stupore per quella infinità punteggiata di luce.
Gli astri sono una realtà cosmica ricca di fascino, di poesia e di significati simbolici in tutte le civiltà, stimolo per la fantasiae per lo spirito dell'artista.
Nell'immaginario collettivo, la stella è da sempre un simbolo positivo: essa esprime il desiderio di luce, di speranza. La stella indica anche il desiderio di felicità.
La notte rappresenta il momento di massimo confronto tra l'uomno e l'infinito. L'oscurità immensa si trapunge di stelle. Sorge la luna, l'astro degli innamorati, e la notte splende su tutto avvolta in un manto di tenebre. Quante volte ci siamo fermati a fissare il cielo stellato, con dentro le nostre più intime domande esistenziali. La notte può concedere, quasi per paradosso, un'illuminazione sul buio che ci attanaglia di giorno, quando forse ne siamo meno consapevoli.
Da sempre, l'uomo ha rivolto gli occhi al cielo per contemplarne l'immensità e il fitto mistero. Brulicante di stelle, la volta celeste è una consolazione per le anime solitariee vagabonde. Attraverso le Costellazioni, l'uomo e lartista ritrova la strada smarrita e riprende il cammino. Magatti è affascinato dal cielo notturno com'è evidente nelle sue città di notte che coinvolgono lo spettatore a cui non è dato di raggiungere e toccare le stelle ma come scrisse Van Gogh in una lettera al fratello Theo: "Guardare le stelle mi fa sempre sognare. E noi possiamo rivolgere gli occhi al cielo, mai stanchi di tanta bellezza, e sognare ad occhi aperti attraverso queste opere straordinarie.
Altri elementi importanti che Magatti aggiunge nelle sue opere sono il faro, sentinella del mare, guardiano della notte, roccaforte tra le onde. Simbolo di stabilità, di sicurezza nell'oscurità, poiché nasce con la funzione di segnalare ai marinai la costa. Un compito pratico che si trasfigura nel ruolo messianico di guida.
Viene rappresentato con il mare calmo simbolo di punto di arrivo, di obiettivo di vita. E ancora Magatti include spesso navi e barche a vela simbolo dell'evasione, del desiderio di esplorare il mondo. Se analizziamo tutti questi elementi che ritroviamo nelle opere di Magatti che riconducono al viaggio quali mongolfiere, aereoplanini, auto, treni, barche, scopriamo l'artista quale grande viaggiatore della fantasia e dell'immaginazione che fermo nel suo atelier a disegnare e colorare scopre riflessioni e suggestioni, anche felicie piene di speranza e che ci possono consolare e far spostare, senza limiti o confini, nell'attesa della ripartenza verso quel viaggio che non dovrebbe finire mai. Infine, contemplando le opere di Magatti, ne attraverseremo i luoghi, le città, gli scorci, i pianeti, non per indagare i luoghi, ma per visitare noi stessi: il nostro panorama interiore, i nostri scenari più sconosciuti, in nostri stati d'animo più nascosti.
https://www.salernotoday.it/social/mostra-personale-riccardo-magatti-riccardo.html
Paola Manieri
Personale dell'artista Paola Manieri
in esposizione con le sue opere dal tema marino e floreale dal 22 luglio al 3 settembre 2023, presso King's Cross Irish Pub, Salerno in via Roma 214 Salerno.
Pub irlandese tradizionale con birre alla spina, cocktail e piatti informali in un ambiente confortevole e rustico inserito nel complesso Turistico Centro Storico di Salerno che include ristoranti, pizzerie, messicano, resort di lusso, bed&breakfast.
Location inserita nell'itinerario d'arte denominato Art Festival Salerno che, dando vita a vere e proprie gallerie d'arte urbana, espone opere d'arte contemporanea realizzate da artisti provenienti da tutta Italia in diverse strutture commerciali e turistiche della città quali caffè, ristoranti, boutique, gioiellerie, hotel, ripensando i luoghi comuni dell'arte e offrendo la possibilità di acquistare le opere direttamente dagli artisti.
Metodo innovatovativo ed originale di fruire l'arte abbandonando l'idea di gallerie e musei canonici, mettendo l'arte a disposizione di tutti, creando un nuovo circuito per il turismo d'arte.
Paola Manieri
Da sempre amante dell'arte comincia a dipingere per diletto da autodidatta ispirandosi e studiando gli impressionisti in particolare Monet. Negli ultimi anni si dedica anima e corpo alla pittura affascinata dalla natura prediligendo soggetti floreali e marine con barche traendo spunto dalla sua città natale Genova.
"Per me i quadri sono colore e devono trasmettere serenità e allegria a chi li osserva".
Osservando un’alba, un tramonto, il sole che si rispecchia nell’acqua, un prato verde, un giardino variopinto, la sua tavolozza sulla quale mescola i colori è ricca di gialli, azzurri, rossi, verdi, arancioni con cui crea direttamente sulla tela giochi di luci e di toni, dalle infinite gradazioni, imprimendo l’attimo fugace che la natura le regala.
Imprime sulla tela l'impressione, la sensazione che ha e prova ammirando splendidi panorami della sua città o dei luoghi di vacanza in cui si reca.
La fugacità dell’attimo è ben visibile dalle pennellate rapide e piccole date con colore molto denso, utilizzando principalmente acrilici su tela.
Nelle ultime tele che ritraggono marine con barche, si dedica allo studio dei riflessi sull’acqua, ai riflessi arancionati del sole nascente che sembrano galleggiare sull’acqua e si pongono in contrasto con i toni freddi dell’azzurro-grigio del mare. Questi ultimi sono realizzati con brevi e rapide pennellate capaci di rappresentare il movimento ondoso dell’acqua, che trasmette allo spettatore una sensazione di pace e tranquillità, mentre i tratti sottili di color arancione immortalano straordinariamente il rapido mutamento della luce.
Spesso il mare viene dipinto di un azzurro infinito che tocca l’orizzonte, dove si vedono infrangersi la spuma delle onde che si disperde tra gli scogli, pura emozione e sensazioni intime, oppure un mare calmo, in tempesta che rispecchia il nostro animo, i nostri pensieri, il nostro vissuto, o ancora scorci di mare in cui si riflette il sole al tramonto o al suo sorgere con sfumature ineguagliabili. Oltre alle marine si dedica ai fiori, tulipani, peonie, dalie, dove possiamo notare come i colori chiari e gioiosi dei petali dialoghino con l’ambiente circostante creando equilibri musicali protesi a glorificare la semplicità nella complessità della natura stessa, natura che si fa spettacolo. Ma ciò che caratterizza i suoi fiori è il particolare uso di colori caldi a contrasto con quelli freddi che generano composizioni vigorose e intense. Qui i fiori sono usati per “pesare” la materia cromatica trasformandola in sostanza viva.
La pittura della Manieri è tutt’altro che pomposa ma al contrario punta ad esaltare i suoi soggetti servendosi della “semplicità” delle sue composizioni.
I fiori sono i protagonisti del dipinto e i lievi tocchi di pennello che li determina sembrano danzare attorno ai petali, tra la luce diffusa e le vibrazioni atmosferiche, dando ancora più forza al suo discorso pittorico.
cerca di cogliere, nel continuo mutare della forma e del colore, l’anima del mondo verso un ideale ecosofico che contraddistingue la sua pittura.
https://www.salernotoday.it/social/segnalazioni/paola-manieri-10214476.htm
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